PIA BELLENTANI - Como 15 settembre 1948 – Come in un romanzo dell’ottocento

Teatro Tram da martedì 2 a domenica 14 aprile 2019 

Servizio di Alfredo Carosella

Napoli – È in scena al teatro Tram (Teatro Ricerca Arte Musica) di Napoli un’interessante rassegna ideata dal direttore artistico Mirko De Martino, intitolata “Tredici assassine”: tredici autrici per brevi spettacoli che raccontano altrettanti omicidi compiuti da donne e che hanno fatto tanto scalpore nell’opinione pubblica. A parte la storia di Lucrezia Borgia, le altre rappresentazioni riguardano casi di cronaca nera che vanno dal 1940 (La saponificatrice di Correggio) al 2006 (La strage di Erba). La distanza temporale consente di valutare con equilibrio i moventi dei delitti. Vengono proposti quattro spettacoli al giorno a rotazione e tutte le informazioni al riguardo sono facilmente reperibili sul sito internet del teatro. Martedì 9 aprile sono andate in scena Rina Fort di Angela Rosa D'auria; Beatrice Cenci di Ramona Tripodi; Il delitto di Chiavenna di Arianna Cristillo e Pia Bellentani di Leda Conti. Quest’ultimo caso di cronaca causò grande clamore e fu seguito da giornalisti e scrittori del calibro di Dino Buzzati e Camilla Cederna, con l’immancabile divisione tra innocentisti e colpevolisti. Il 15 settembre del 1948, al termine di una sfilata di moda all’hotel Villa D’Este di Cernobbio, la contessa Maria Pia Caroselli in Bellentani prende la pistola dal cappotto del marito e uccide l’amante Carlo Sacchi, famoso industriale e playboy. Perché? Dopo lo sparo e il tentativo di suicidio della contessa, entra in scena il noto psichiatra Filippo Saporito interpretato da Sergio di Paola, che cura anche la regia dello spettacolo. Il professore è in camice bianco e visita e interroga la contessa, che è vestita di nero e spesso risponde alle domande con citazioni letterarie. Lo spettacolo si basa sull’incalzante dialogo e i movimenti tra i due. Lo psichiatra impiegò due anni per redigere la perizia con la quale alla Bellentani fu riconosciuta la semi-infermità mentale che le valse la riduzione della pena, scontata in sette anni e dieci mesi nel manicomio giudiziario di Aversa. Dai dialoghi emergono le illusioni, la fragilità, la gelosia e il romanticismo dell’omicida. I due noti attori, già in scena insieme per altri pregevoli spettacoli, catturano l’attenzione dello spettatore lasciandolo senza fiato.

testo Leda Conti
con Leda Conti e Sergio Di Paola
regia Sergio Di Paola

TREDICI ASSASSINE
Leonarda Cianciulli di Marina Cioppa, regia di Michele Brasilio, con Consiglia Aprovidolo e Stefania Remino
La strage di Erba di Rossella Corsuto e Valeria Salvi, regia di Roberta Misticone, con Milena Pugliese e Livia Bertè
Pia Bellentani di e con Leda Conti, regia di Sergio Di Paola
Il delitto di Chiavenna di Arianna Cristillo, con Antonio Granatina e Arianna Cristillo, regia di Giuliano Casaburi
Rina Fort di Angela Rosa D’Auria, con Elena Fattorusso, Roberta Frascati e Pietro Juliano
Erika e Omar di Patrizia Di Martino, con Rosaria Langellotto
L’omicidio Nadia Roccia di Claudia Balsamo, regia di Raffele Bruno, con Roberta Aprea e Federica Palo
Mascia Torelli di e con Rebecca Furfaro
Sonya Caleffi di Sharon Amato, con Antonia Cerullo
Daniela Cecchin di Raimonda Maraviglia e Alessia Thomas, regia Silvia Brandi, con Sabrina Gallo
Franca Bauso di Milena Pugliese, con Marco Fandelli
Lucrezia Borgia di e con Iolanda Schioppi, con Josepha Yavul Pangia
Beatrice Cenci di e con Ramona Tripodi

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